11 aprile 2019Segreteria
Editoriale SIPAD n°1 - UNA GIORNATA A SOLBIATE OLONA PER “IL TRATTAMENTO DEL CANCRO GASTRICO AVANZATO”
UNA GIORNATA A SOLBIATE OLONA PER “IL TRATTAMENTO DEL CANCRO GASTRICO AVANZATO”
di Angelo Benevento Direttore Dip. di Scienze Chirurgiche ASST Valle Olona (Varese)
No, non preoccupatevi, non sono qua a farvi né il resoconto dattiloscritto né il “Bignami” della bella giornata organizzata da Angelo Benevento: non ne avrei le capacità.
Vorrei invece provare a fare alcune considerazioni che siano spunto di interesse, per i più giovani, perché facciano sentire la loro voce e oggetto di riflessione, per i più agèe, quando sono chiamati a prendere decisioni culturali e organizzative.
La giornata ha avuto un indubbio successo perché è stato proposto un argomento ben circoscritto, trattato con una modalità multidisciplinare, in quello “spirito SIPAD” che ha precorso i tempi e che oggi diviene sempre più mandatorio.
Sono stati approfonditi tutti i vari e complessi aspetti della condotta clinico terapeutica da proporsi per una patologia che, se pur avanzata, richiede il nostro sostegno con equilibrio e visione complessiva del paziente; ciò al fine di preservarlo da una inutile ostinazione terapeutica ma di perseguire logiche cliniche che aggiungano chance di buona qualità di vita associate ad risultato almeno concreto, in termini di allungamento della sopravvivenza. Tutto questo potrete valutare nel nostro sito ove sono riportati i contenuti e le slides di tutti i Relatori presenti.
Spesso nelle grandi kermesse nazionali o internazionali i corridoi del grande centro congressi di turno, ricordano i “passi perduti “ del Transatlantico di Montecitorio : gente che va e viene , altri con il programma in mano:- “che dite cancro gastrico o cancro del retto ? ma noo….. facciamo un giro nell’area espositiva magari c’è qualche novità o qualche gadget”-. un eccesso di offerta che disorienta quasi la domanda……. Per carità le grandi assise sono indispensabili e svolgono anche un ruolo politico non trascurabile, almeno per far notare la “consistenza” di una categoria professionale e darle giusta voce, sempre che questa risonanza anche a toni acuti, non si dissolva nello spazio della cerimonia inaugurale.
Ma esauriti due o tre grandi ed indispensabili eventi ogni anno, la forza formativa e l’interesse vero e sentito, va sempre più , a mio parere , verso iniziative apparentemente “locali” ma non per questo meno dense di contenuti. Magari non saranno presenti tutti i Maestri ma spesso gli allievi, come è successo a Solbiate, hanno fatto sentire e bene, quanto la buona Scuola li abbia modellati nella chiarezza dell’esposizione e nella capacità di empatia con un uditorio eterogeneo per età, esperienza e formazione. L’argomento stringato ed asciutto ma ben diretto all’attenzione dei partecipanti fanno il successo dell’evento ed è quanto è accaduto.
Ma ancora qualche altra considerazione vorrei sottoporre alla vostra attenzione. Si discuteva di Conversion Surgery ed ovviamente è stata citata la classificazione di Yoshida per il trattamento del cancro gastrico allo stadio IV: quindi una classificazione che dovrebbe rientrare nelle linee guida. Però alcuni relatori hanno rimarcato come già certi aspetti siano da rivedere, ovvero in soli 4 anni le certezze e le indicazioni offerte dai Colleghi Giapponesi richiedono riflessioni e revisioni. Tutte le società scientifiche chirurgiche e non, compresa la nostra ,si sono affannate , per rientrare nel novero di quelle che devono assumersi l’onere di partecipare alla stesura delle linee guida. Dopo l’uscita del Decreto Gelli pareva che tutto fosse imminente, immediato, improcastinabile: magari mi sbaglio ma mi sembra che ultimamente l’argomento abbia perso di tono , assumendo un “andamento lento” che preconizza una caduta di interesse o una differente visione del problema: è cambiato il maestro di cappella e allora dobbiamo attenderci una musica differente? Il decreto Gelli da altri confezionato, non è condiviso? E’ forse troppo o troppo poco garantista per coloro che esercitano l’arte medica? Sono domande che ci dobbiamo porre.
Credo che le linee guida siano indispensabili ma rappresentano il canovaccio su cui creare il ragionamento diagnostico terapeutico: questo diverrà sempre più personalizzato e sartoriale, con un approccio che già oggi si intravede in alcuni campi clinici come in Oncologia ma che progressivamente andrà ad estendersi a tutti. Quindi non più l’intervento, ma quell’intervento eseguito su quel paziente, con quelle caratteristiche e che è gia stato sottoposto a quello specifico trattamento adiuvante. Sarà una nuova medicina, una nuova chirurgia, una sfida a cui i più giovani devono prepararsi perchè sarà più difficile e per certi versi controversa. E chi ha e avrà il compito di formare dovrà aggiungere ancora, qualora non bastasse, un ulteriore dose di buon senso, di equilibrio e di onestà intellettuale. I maestri del futuro dovranno spogliarsi di personalismo e non opporsi al nuovo spacciandolo per errato, cosa che è successa in un recente passato e forse ancora succede se bene abbiamo ascoltato le parole di Riccardo Rosati a proposito dell’approccio laparoscopico.
Anche questo messaggio è arrivato da Solbiate Olona e per tutti i motivi che ho cercato di esporvi, la giornata voluta e creata da Angelo Benevento, è stata una buona giornata per i presenti e per la SIPAD.